Ricetrasmettitori per softair. Come si sceglie la radio giusta?
07 Ott 2021
Nel coordinamento ed organizzazione di un team, la comunicazione è cruciale. Nel softair, quando le distanze fisiche non permettono la comunicazione gestuale, subentrano i ricetrasmettitori. Radio a corto raggio permette per le comunicazioni brevi e rapide che si usano nel softair.
L’offerta di ricetrasmettitori è ampia, svariati sono infatti i modelli presenti sul mercato e le tipologie delle stesse.
Ricetrasmettitori per softair, le tipologie
Esistono infatti ben tre tipologie di radio che si differenziano per le frequenze che vanno ad utilizzare. Ognuna di queste tipologie presenta vantaggi e svantaggi, con anche alcune “aggravanti” di tipo burocratico per alcuni dei modelli.
Eccole:
- MPR Radio: “Personal Mobile Radio”, tipologia di ricetrasmittenti specifiche per le trasmissioni a breve e medio raggio. Permettono la trasmissione su 8 canali, operando sulla porzione di banda compresa tra i 446.000 ed i 446.200 MHz. La potenza di trasmissione di queste radio arriva fino a 500mW.
- LPD Radio: “Low Power Device”, seconda tipologia di ricetrasmittenti è dotata di una potenza inferiore rispetto alla prima “massimo solo 10mW) e 69 canali di trasmissione. La frequenza utilizzata da queste radio va dai 433.075 a 434.775 MHz. Radio perfetta per le trasmissioni a corto raggio, vista la sua portata massima che arriva fino a 500 Metri.
- VHF Radio: “Very High Frequency”, come si evince dal nome, queste radio sono ricetrasmettitori che hanno una gamma di frequenze maggiore rispetto agli altri due modelli con un occupazione di banda che va dai 30 MHz ai 300 MHz. Ottimo ed ampio campo di trasmissione e grande qualità dell’audio rendono questa radio la più professionale tre le tre.
Oltre a questi tre modelli troviamo anche una versione “ibrida”, che può lavorare sia sulle frequenze PMR sia sulle LPD, permettendo, ad esempio, ad un eventuale quartiere generale di coordinarsi sia con la truppa sia con altre squadre.
Ricetrasmettitori scelti da chi fa softair
Tra le tre categorie, la scelta di chi fa softair ricade quasi sempre sulle LPD.
Questo ricetrasmettitori è infatti un perfetto punto d’incontro tra caratteristiche tecniche necessarie sul campo di battaglia e “burocrazia” data dall’acquisto ed uno delle stesse (la LPD non richiede infanti ne denuncia di possesso, né tassazione particolare).
Burocrazia dei ricetrasmettitori
Detto che la LPD non richiede alcun tipo di autorizzazione, denuncia o tassazione, per le altre due tipologie il discorso è un po’ più complicato.
Le radio PMR prevedono infatti una dichiarazione di inizio attività da comunicare a mezzo a.r. all’ispettorato territoriale della propria provincia. Dal momento in cui si inizia l’attività diventa anche necessario pagare una piccola tassa annuale.
Per le radio VHF il discorso si complica maggiormente, per le stesse è in fatti necessario anche un patentino di radioamatore.
Ricetrasmettitore per softair, quale scegliere?
Come già detto, la LPD è la soluzione più semplice ed immediata. Per un uso massiccio o organizzato un ottima alternativa è l’ibrido LPD/PMR.
La radio VHF è invece “troppo” per il solo uso softair, ma diventa perfetta, se oltre a questa passione si ha anche quella del radioamatore.
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