Gli Sniper ed il tiro di precisione

È sempre affascinante la figura dello Sniper o Cecchino (Nome che deriva dalla prima guerra mondiale, soprannome attribuito ai tiratori scelti austro-ungarici), una persona altamente addestrata ed equipaggiata per colpire bersagli ad una distanza notevole con precisione assoluta, per distanza a volte si intende un raggio di centinaia di metri e in alcuni casi anche di migliaia…
Migliaia, ma ci rendiamo conto? Colpire un bersaglio a distanze cosi assurde, non occorre avere soltanto un buon addestramento, i fattori da tenere in considerazione sono tantissimi e per metterli tutti a fuoco, bisogna avere veramente gli “attributi posti nel punto giusto”.
Abbiamo detto che i fattori sono tantissimi:

– Il vento, insidia che compromette la balistica del proiettile.
 Ad esempio il vento che misura il cecchino vicino a lui, non sarà lo stesso che si trova vicino al bersaglio incontrando anche durante il percorso raffiche longitudinali, quindi probabilmente regola il fucile a tal modo che potrebbe non essere quello giusto.


– L’attrito, il proiettile durante la sua corsa, crea un attrito con l’aria e l’umidità circostante e come ben sappiamo questo fattore ne fa perdere la potenza e di conseguenza la gittata e non arrivare alla distanza che si era calcolato.


– L’ottica di puntamento, uno strumento indispensabile per un tiratore da queste distanze, sarebbe difficilissimo raggiungere bersagli sopra un certo raggio di azione senza dover utilizzare una buona ottica.
Ma non basta possedere una buona ottica, occorre anche sapere tarare al meglio l’alzo (movimento verticale) e il windage (movimento orizzontale) per avere una regolazione del puntamento ottimale, tenere conto anche dell’errore di parallasse, ovvero lo spostamento angolare apparente di un oggetto, quando viene osservato da due punti di vista diversi.

– Il potenziale del fucile, per colpire un bersaglio ad una distanza notevole, lo sniper deve calcolare la potenza del fucile, ovvero la spinta che produce per poter arrivare a destinazione senza che il proiettile perda di velocità e di conseguenza cada prima di arrivare al bersaglio.

– Il rinculo dell’arma, anche se abbiamo calcolato al meglio tutti i fattori citati sopra e siamo sicuri che il colpo possa andare a segno, rimane un altro fattore, dato dal rinculo del fucile al momento dello sparo, si crea una vibrazione longitudinale con un contraccolpo sulla spalla dello sniper e pensate un piccolo movimento al fucile, si trasforma in un grossissimo spostamento al punto di impatto con il bersaglio.Tirando le conclusioni, per lo sniper questi sono solamente alcuni dei fattori che ne determinano l’andare a segno al bersaglio in maniera precisa ed efficace ne esistono tantissimi altri.

Oggi per praticare questa attività ludico sportiva, esistono armi ed accessori di qualità veramente molto alta, molte volte riprodotte dai modelli originali; fucili a gas, a molla o elettrici, ottiche per il puntamento con caratteristiche tecniche ottime, abbigliamenti mimetici che permettono al softgunner di mimetizzarsi al meglio sul campo e molto altro.

 Insomma basta accoppiare al meglio fucile, ottica ed abbigliamento per essere un buon cecchino e neutralizzare sul campo gli avversari.
Lo shop Armi Antiche Di San Marino ad esempio propone un fucile stile tattico Sniper con caratteristiche tecniche ottime come il modello Fucile Sniper a molla M40 A6 “TAN” – Ares (AR-MSR026) ed un’ottica anch’essa con tecnologia eccellente per un migliore puntamento come il modello PST GEN II 3-15X44 brandizzata Vortex.
Con un’accoppiata di tecnologia del genere, potrete cimentarvi in un vero e proprio cecchino e compiere al meglio il vostro ruolo in una partita di Softair.

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