Il gioco del Softair, origini e equipaggiamento

La pratica del Softair nasce in Giappone negli anni ’80 e le armi inizialmente erano giocattoli a gas o a molla. Successivamente il Softair si diffonde in tutto il mondo dagli anni ’90 e in questo modo aumentano giocatori, ma anche armi ed equipaggiamento. Per motivi di sicurezza i giocatori devono indossare occhiali protettivi o maschere integrali per proteggere il viso, dato che i pallini possono ferire gli occhi.

La restante attrezzatura di sicurezza come caschi, ginocchiere, gomitiere e guanti non è obbligatoria per regolamento, ma va lasciato al giocatore scegliere se acquistarla o meno. Il consiglio per praticare questo sport in modo sicuro è quello di rispettare le norme di sicurezza base, in particolare perché vi è un elevato rischio di infortuni ad occhi e denti, anche se si tratta di casi rari e evitabili. Per questo il softgunner è invitato a usare maschere facciali in neoprene, occhiali con lente doppia, elmetti e altre protezioni per le parti più deboli del corpo. Per le azioni di gioco non ci sono regolamenti ufficiali, anche se vale la regola dell’onestà e del rispetto.

Il combattimento richiede al giocatore di munirsi di air soft gun, armi ad aria compressa che riproducono più o meno fedelmente le armi in dotazione all’esercito e sparano pallini plastici con una gittata di 50 metri e un tiro utile sotto i 20 metri. Con l’Hop Up, un gommino presente nell’arma, il giocatore può modificare la traiettoria del pallino imprimendo una rotazione verso l’alto e aumentando la portata del tiro.

Tra le armi che non possono mancare nell’equipaggiamento del softgunner ci sono i fucili ad aria compressa, a gas, elettrici o a molla che vanno scelti a seconda del livello di esperienza del giocatore – amatoriale o professionista – e del ruolo ricoperto in battaglia. Vediamo le caratteristiche dei migliori fucili da softair.

Scegli il meglio per il tuo softair