Le regole del Softair

La regola principale per chi gioca a Softair è quella di autodichiararsi quando si viene colpiti in modo da non fare gli Highlander ed essere screditati dagli altri giocatori. Con Highlander si intende il giocatore famoso perché anche se colpito non ammette di esserlo. Dato che il Softair è un gioco in cui il rispetto è fondamentale, chi si comporta in tal modo viene espulso dall’associazione sportiva a cui è iscritto. Oltre alla regola di autodichiararsi ci sono altre regole da seguire quando si gioca a Softair:

  • usare repliche che rispettino la normativa vigente in Italia;
  • evitare di parlare con la propria squadra quando si è stati colpiti ed abbandonare l’area di gioco;
  • Utilizzare le protezioni obbligatorie (gli occhialini di protezione sono tra questi).

Inoltre, per il rispetto e l’incolumità degli altri giocatori è bene evitare di sparare a distanza ravvicinata. Se il nemico è a portata di tiro il softgunner che ha vinto il combattimento lo inviterà ad autodichiararsi colpito e ad uscire dal gioco.

Per praticare il Softair ci si può iscrivere a una delle tante associazioni sportive italiane dedicate a questo sport e i campi di gioco sono di volta in volta pubblici o privati. In ogni caso prima della battaglia è importante informare il comune e la sezione dei carabinieri in modo da non incorrere in sanzioni. Di volta in volta il campo da gioco può essere un ambiente urbano o boschivo e a seconda del contesto cambia anche l’equipaggiamento del softgunner in termini di armi e tuta mimetica. In particolare non possono mancare le pistole, i fucili e le altre repliche fedeli di arma con cui ingaggiare combattimenti dalla breve e dalla lunga distanza. Altrettanto importante è la mimetica, da scegliere di colori e tessuti adatti a muoversi nella vegetazione senza ferirsi e senza farsi notare.

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