Tipi di surriscaldamento nelle ASG elettriche

Anche le armi softgun sono soggette a surriscaldamento ed in certi casi questo fenomeno può danneggiare i componenti dell’arma stessa. Vediamo nel dettaglio i principali due tipi di fenomeni che portano ad un aumento della temperatura e quali parti possono essere danneggiate da questo fenomeno.

Surriscaldamento componenti ASG per attrito
Il componente che più di ogni altro può subire danni a causa di attriti è probabilmente il gear-box. Questo componente, che in realtà è un insieme di componenti, è composto principalmente da 3 ingranaggi principali che servono a ridurre la velocità di rotazione proveniente dal motore elettrico e a moltiplicarne la forza (coppia) per renderla adatta al successivo passaggio, ovvero quello della compressione della molla che – attraverso cilindro e pistone – genererà la pressione necessaria a sparare fuori il pallino Bbs da 6 mm. Il rapporto di demoltiplicazione dipende dal gear-box stesso, può essere ad esempio di 13:1 oppure anche di 18:1. Il primo ingranaggio riceve il moto dal motore elettrico, questo ingranaggio è quello che ruota più velocemente di tutti e che deve gestire meno coppia rispetto agli altri 2. Viceversa, l’ultimo ingranaggio (che ha particolari forme a camme) è quello che ruota più lentamente ma che deve gestire la forza più alta. Tali ingranaggi sono calettati su perni e supporti sui quali sono inserite boccole e cuscinetti a sfera (dipende dalla qualità del gear-box) che hanno la funzione di centrare gli ingranaggi e ridurre gli attriti radenti. Proprio questi elementi sono quelli che generano maggiore calore per sfregamento e che, se raggiungono determinate temperature, possono danneggiarsi o far danneggiare gli ingranaggi che non lavorano più con i corretti accoppiamenti meccanici. La pulizia e la manutenzione di questi componenti possono prevenire danni e usura. Quando si richiedono prestazioni continuative alle ASG, la qualità costruttiva del gear-box (preferibilmente full-metal) diventa determinante.

Surriscaldamento componenti ASG per effetto joule
Altro elemento molto sollecitato è appunto il motore elettrico. Questo componente trasforma energia elettrica in energia meccanica, si tratta di una macchina reversibile, è un carico di tipo induttivo e ha diverse tipologie di dissipazione. Prima di tutto, per completare il discorso precedente, anche il motore dissipa calore per attrito radente, l’albero del motore stesso infatti, poggia su due supporti di banco che sono realizzati con boccole (generalmente con accoppiamento acciaio-bronzo per via del basso attrito) o con cuscinetti (più costosi ma con minori perdite per via di attrito volvente e non radente). La parti che dissipano di più però – appunto per effetto joule – sono quelle elettriche. Gli avvolgimenti di rame che realizzano il motore hanno una resistenza elettrica inevitabile, cosi come hanno una resistenza gli accoppiamenti creati tra spazzole e collettore. Queste resistenze elettriche, attraversate da corrente, dissipano una potenza che si può calcolare con la formula R*I*I (valore di resistenza complessiva per il quadrato della corrente che la attraversa). Ecco che un uso intenso della ASG può provocare il surriscaldamento del motore; dal punto di vista meccanico potrebbero danneggiarsi le boccole di supporto aumentandone il gioco fino alla rottura completa (sboccolamento), dal punto di vista elettrico si può avere la cottura delle spazzole/collettore o di qualche parte del filo di rame dell’avvolgimento; in una prima fase può esserci perdita di potenza, insistendo, può esserci la rottura vera e propria del motore.

Parleremo ancora di questi aspetti quando affronteremo l’argomento del softair-tuning…