Visori notturni e sistemi di puntamento: quale scegliere
07 Ott 2021
Accessorio fondamentale per chi si dedica al softair “avanzato”, i visori notturni sono amplificatori visivi perfetti per tutte quelle condizioni di battaglia in cui la luminosità è poca o nulla.
Strumenti adatti anche alla caccia, l’astronomia, la vigilanza e l’osservazione degli animali, il visore notturno permette all’occhio umano di vedere anche in condizioni di scarsa o nulla visibilità.
Funzionamento visori notturni
Le tecnologie su cui si basano i visori notturni sono di due tipi, ad intensificazione della luce o ad infrarossi. Entrambe le tecnologie hanno lo stesso scopo, ossia quello di mostrare il soggetto o l’ambiente inquadrato in condizioni luminose minime o nulle.
Visori notturni ad infrarossi
La tecnologia ad infrarossi è quella più comune ed utilizzata. Questa tecnologia si basa sulla luce infrarossa generata dal visore, che viene letta dal sensore incorporato nello stesso che provvede a “digitalizzarla” nei tipici “toni del verde”.
Tra le due tecnologie visive è quella che per prima è stata messa in commercio e costantemente sviluppata ed implementata negli anni. Nata durante la seconda guerra mondiale continua ad essere la più comune tra i sistemi di visione.
Visori notturni ad intensificazione della luce
Altro sistema per “vedere nel buio” è quello di intensificare la luce ambientale presente, anche se minima, come ad esempio quella del cielo stellato anche in assenza della Luna. Il procedimento è molto semplice e si basa su un sensore dedicato, il fotocatodo che cattura la poca luce presente nell’atmosfera e procede all’amplificazione della stessa in modo da mostrare l’ambiente di fronte allo stesso. Il risultato dell’amplificazione viene “mostrato” su uno “schermo” realizzato tramite particelle di fosforo.
Visori notturni, caratteristiche comuni
Le due tipologie di visori notturni condividono alcune caratteristiche comuni, come ad esempio:
- Funzionalità: prima di procedere all’acquisto dovremo avere ben chiare le funzioni di cui abbiamo bisogno. Almeno quelle principali, perché l’offerta di visori notturni è ampissima.
- Prezzo. Le due tipologie di visore notturno presentano prezzi d’ingresso alquanto diversi. Oltre a questo dovremo valutare le singole caratteristiche dei visori notturni anche in funzione del nostro budget.
- Raggio d’azione. Prodotto amatoriale che “arriva” a circa 100 metri o prodotto professionale che permette di “vedere” fino a 500 metri? Ovviamente anche in funzione del costo…
- Messa a fuoco. Automatica o manuale? La prima è più semplice da utilizzare, la seconda permette risultati migliori (se si ha esperienza e competenza).
- Accessori e funzionalità aggiuntive. Non solo visore, ma anche zoom, o la possibilità di fare scatti fotografici. Le possibilità fornite dai moderni visori notturni sono infinite.
- Fattore di forma. Monoculare, binoculare o goggles (occhiali). Esistono tre diverse tipologie di visori notturni, diverse per tipologie e modelli.
- Alimentazione ed autonomia. Si tratta di sistemi di amplificazione alimentati a batteria. Ecco perché è fondamentale scegliere da subito se preferiamo un sistema con batterie ricaricabili o usa e getta. In entrambi i casi sarà necessario verificare l’autonomia disponibile.
- Materiali. Fondamentale scegliere un visore notturno realizzato con materiali resistenti, che permettano allo stesso di sopravvivere ad urti, polvere, schizzi ed umidità.
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